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Alberto Giulini

A Poirino i funerali della 31enne morta durante un'immersione alle Maldive. Accanto al padre Andrea, i fratelli Guido e Tomas in lacrime: «Mumi raccontava quanto fantastico fosse il mondo sommerso»

«Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza». Don Domenico Cravero cita la Divina Commedia per aprire l’omelia del funerale di Muriel Oddenino. La parrocchia di Santa Maria Maggiore, a Poirino, è stracolma per l’ultimo saluto alla 31enne scomparsa alle Maldive.

«La sua “virtute” è la determinazione di una borsista universitaria, affrontava il rischio della sua missione con la “canoscenza”, cioè i titoli, le specializzazioni e il continuo esercizio — spiega don Cravero —. Aldilà del rumore delle cronache, noi siamo qui in chiesa a riconoscere che la passione, la virtù e la conoscenza avvicinano a Dio. Le emozionanti distese delle acque marine, i tesori che essa racchiudono e i suoi misteriosi fondali affascinavano Muriel e la invitavano ad una umiltà radicale. Anche noi, così vicini a lei, così solidali con la sua famiglia, ci sentiamo persi come nel buio di quelle caverne».