Dopo mesi caratterizzati da rincari, tensioni sui mercati energetici e continui cambiamenti fiscali, arriva una notizia positiva per gli automobilisti italiani. I prezzi dei carburanti continuano infatti a registrare una fase di discesa, sostenuta soprattutto dal calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.

La riduzione interessa sia la benzina sia il diesel, con effetti visibili lungo tutta la rete distributiva nazionale, dalle stazioni di servizio urbane fino agli impianti autostradali. Un trend che potrebbe accompagnare l’inizio dell’estate, offrendo un po’ di sollievo a famiglie, pendolari e operatori del trasporto dopo un periodo particolarmente complesso.

Benzina sotto quota 1,97 euro al litro

Il segnale più evidente arriva dalla benzina in modalità self service, che è tornata sotto la soglia di 1,97 euro al litro. Si tratta di un livello che non si vedeva da tempo e che conferma la tendenza al ribasso osservata nelle ultime settimane. Anche il diesel continua a perdere terreno, recuperando parte dei forti aumenti che avevano caratterizzato i mesi precedenti.

Alla base di questa dinamica c’è soprattutto il netto ridimensionamento delle quotazioni internazionali dei carburanti raffinati. In particolare, si è ridotto il cosiddetto crack spread, ovvero il differenziale tra il prezzo del petrolio greggio e quello dei prodotti raffinati come benzina e gasolio. Negli ultimi mesi questo margine aveva raggiunto livelli particolarmente elevati, contribuendo a mantenere alti i prezzi alla pompa nonostante le oscillazioni del greggio. Ora la situazione appare più favorevole e i benefici stanno progressivamente arrivando anche ai consumatori.