Di Maio, 'servono politiche di sostegno all'assistenza e alla ricerca', fino a 4 mesi per la firma del contratto per avviare gli studi' - Al congresso Asco presentato l'Annuario dell'oncologia italiana 2026 di Aiom e Ficog
In Italia la qualità di vita dei pazienti colpiti da tumore viene misurata solo nel 34% delle Oncologie. Meno del 70% (67,9%) delle strutture può contare sull'assistenza domiciliare e solo nel 40% sono presenti coordinatori di ricerca clinica strutturati. L'oncologia nel nostro Paese vede anche progressi importanti rispetto al passato. I servizi di supporto psiconcologico sono presenti in quasi il 90% dei centri (88,5%), anche se solo il 60% è dotato di uno psicologo dedicato ai pazienti oncologici. Il 93% ha l'anatomia patologica, l'88% una nutrizione clinica di riferimento e il 72% un laboratorio di biologia molecolare diagnostica. La qualità degli studi è garantita, nel 64% dei casi, da procedure operative standard (Sop, Standard operating procedure), cioè checklist che consentono di produrre risultati di alto livello. Però è necessario ridurre gli ostacoli e i tempi di avvio delle sperimentazioni. Oggi possono servire 4 mesi (e in alcuni casi anche di più) per la firma del contratto che consente di iniziare uno studio. I dati emergono dall'Annuario dell'oncologia italiana 2026, realizzato dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e dalla Federation of Italian Cooperative Oncology Groups (Ficog) e presentato nella conferenza stampa ufficiale di Aiom al congresso dell'American Society of Clinical Oncology (Asco), al via oggi a Chicago.








