Reggio Emilia, 29 maggio 2026 - Con il ponte del 2 giugno gli agriturismi reggiani registrano un vero boom di prenotazioni e si preparano al tutto esaurito. Dalla collina all’Appennino, passando per la pianura, sono numerose le strutture che segnalano richieste in forte crescita e disponibilità ormai ridotte, confermando la crescente voglia di trascorrere qualche giorno tra verde, tranquillità e buona cucina. A fotografare la situazione è la Confederazione italiana Agricoltori di Reggio Emilia, che raccoglie le testimonianze degli agriturismi associati. Famiglie, coppie e gruppi di amici scelgono sempre più spesso la campagna reggiana per concedersi una pausa all’insegna del relax, del contatto con la natura e dei sapori autentici dell’Emilia. “Il ponte del 2 giugno conferma quanto sia forte il desiderio di ruralità e di turismo lento - sottolinea la presidente di Cia Reggio, Valeria Villani – con gli agriturismi che rappresentano oggi molto più di una semplice ospitalità. I cittadini cercano esperienze autentiche, luoghi accoglienti dove ritrovare serenità, qualità del cibo e un rapporto diretto con la terra e con chi la coltiva ogni giorno”. A trainare le presenze sono anche i paesaggi dell’Appennino reggiano, i borghi storici, i percorsi naturalistici, le passeggiate tra vigneti e castagneti e la possibilità di vivere giornate lontane dal traffico e dai ritmi frenetici della città, riscoprendo il piacere dello stare insieme. Sempre più visitatori scelgono inoltre esperienze a diretto contatto con il mondo agricolo, tra fattorie didattiche, animali, orti, degustazioni e momenti di convivialità nelle aie.
Ponte del 2 giugno, boom di presenze per l'agriturismo reggiano
La conferma arriva dai dati raccolti dalle imprese associate alla Cia Reggio Emilia











