Lunedì 25 maggio, mentre a Roma si discuteva di ascolti e regolamenti per il festival 2027, Stefano De Martino era su un treno o un aereo verso Milano. Motivo: Belén Rodriguez era stata soccorsa nella sua abitazione di Brera, portata in codice giallo al Policlinico per accertamenti. Lui, secondo le ricostruzioni di Fanpage, avrebbe anche posticipato le registrazioni di Affari Tuoi per raggiungerla.

La notizia rimbalzava su tutte le testate di gossip, con i soliti fronti contrapposti: da una parte le indiscrezioni su un malore serio, dall'altra una versione ridimensionante - porta del bagno bloccata, incidente domestico - accreditata da ambienti vicini alla showgirl. La realtà, come spesso accade, sta nel mezzo e resta ancora in parte opaca. Quello che risulta confermato: l'intervento del 112, l'arrivo dei sanitari, il trasporto in ospedale.

Il punto però non è la cronaca rosa in sé. È che in mezzo a tutto questo c'era Santiago, tredici anni, figlio di entrambi. Non si trovava in casa quella mattina, ma la sua posizione era una delle preoccupazioni concrete che avrebbero spinto il padre ad attivarsi. Poche settimane fa lo stesso Fanpage aveva segnalato che il ragazzo aveva scelto di sparire dai social dei genitori — una piccola, significativa mossa di autodifesa da parte di un adolescente cresciuto sotto i riflettori. De Martino lo sa. Ed è probabilmente per questo che si è mosso.