Firenze, 29 mag. (askanews) – Riattivare ex fabbriche, complessi industriali e spazi pubblici sottoutilizzati, anticipando la trasformazione urbana attraverso la cultura e il coinvolgimento delle comunità. È la strategia degli “usi temporanei” al centro del progetto europeo Impetus, guidato da Anci Toscana come capofila, che celebra il suo evento conclusivo martedì 9 e mercoledì 10 giugno tra Firenze e Livorno. Il percorso, che vede la Toscana protagonista con realtà come Lille, Riga, Varsavia e Bucarest, sul territorio regionale ha già attivato un programma sperimentale biennale da 1,4 milioni di euro finanziato tramite il Fondo Sociale Europeo Plus (Fse+).
“L’uso temporaneo ha una doppia valenza – spiega Simone Gheri, direttore di Anci Toscana – da un lato serve a utilizzare uno spazio in attesa del suo assetto definitivo, dall’altro permette di testare una specifica funzione sul campo. Se in un’area si prevede un servizio o un’attività culturale, la sperimentazione transitoria permette di comprendere concretamente se quella specifica funzione sia adatta al contesto urbano e sociale, accompagnando il percorso di rigenerazione”.
Il principale risultato politico e amministrativo risiede nel coinvolgimento della Regione Toscana, che ha unito per la prima volta i fondi Fesr per gli investimenti strutturali con i fondi Fse+ per le politiche sociali e culturali, sostenendo la fase di startup di due progetti pilota: Livorno, con gli Hangar Creativi per il welfare culturale, e Follonica, con 700 mila euro destinati all’area ex Ilva. Accanto a questi, il bando ha selezionato altri quattro percorsi pilota nei Comuni di Siena, Pisa, Borgo San Lorenzo e Cinigiano. I risultati del progetto quadriennale saranno analizzati il 9 giugno al Fuligno di Firenze con i partner europei prima della visita agli Hangar Creativi di Livorno, dove il 10 giugno si terrà il workshop internazionale su usi temporanei e urbanismo tattico.














