Le macchine fotografiche Leica presto parleranno cinese. Secondo indiscrezioni diffuse oggi da Bloomberg, il fondo asiatico HSG (ex Sequoia China) sarebbe in trattative per acquistare la quota dell’azienda del 45% attualmente in mano al fondo Usa Blackstone. La restante parte del 55% del capitale è in mano al miliardario austriaco Andreas Kaufmann tramite la sua società ACM. Nel contesto di questa operazione Leica è valutata in un range tra 1 e 1,2 miliardi di euro. All’epoca dell’ingresso di Blackstone questo valore era intorno ai 400-500 milioni di euro. Tra gli interessati all’operazione figurava nei mesi scorsi anche il fondo svedese Altor Equity Partners. Nata in Germania nel 1869 dalle attività avviate dall’imprenditore Ernst Leitz a Wetzlar, città dell’Assia diventata poi il cuore storico del marchio, da oltre un secolo Leica è uno dei marchi più iconici della fotografia mondiale, sinonimo di precisione tedesca, design essenziale e immagini d’autore. Un brand capace di trasformare una macchina fotografica in un oggetto di culto, amato da professionisti, collezionisti e appassionati di lusso tecnologico. Ora però il futuro della storica azienda tedesca potrebbe aprirsi sempre di più all’Asia. Se oggi Leica fa gola ai grandi fondi asiatici ben diverso era il quadro 20 anni fa quando Andreas Kaufmann entrò in azienda. All’epoca l’iconico brand di fotocamere stava facendo i conti con un pesante calo del fatturato e un mercato entrato in crisi. La risposta però non tardò ad arrivare: già nel 2010 l’azienda era tornata a registrare utili. Nell’ultimo esercizio finanziario 2024/2025, Leica ha presentato un fatturato record di 596 milioni di euro (+7,5%). Si è trattato del quarto esercizio consecutivo da primato. Questo grazie a scelte strategiche azzeccate. Leica si è aperta infatti a diversi nuovi settori di attività, non da ultimo, le collaborazioni con marchi cinesi di smartphone come Huawei e, dal 2022, anche Xiaomi. Anche il business dei proiettori home cinema di alta qualità (Smart Projection), degli accessori lifestyle (orologi) e delle lenti per occhiali premium (Eyecare) è in crescita. Si dice che Blackstone abbia già preso in considerazione più volte negli ultimi anni la vendita delle proprie quote. Resta da vedere se questa volta si arriverà a un accordo. La possibile uscita di Blackstone non implicherebbe necessariamente un cambio di controllo industriale, che rimarrebbe nelle mani della famiglia austriaca, da anni alla guida del rilancio del brand. L’eventuale ingresso di HSG si inserirebbe in un trend più ampio che vede sempre più capitali asiatici interessati a brand europei ad alto contenuto simbolico e tecnologico. In particolare, il private equity cinese ha progressivamente ampliato la propria presenza nel settore del lusso e dell’high-end manufacturing, con l’obiettivo di combinare know-how europeo e accesso ai mercati asiatici. Al momento, tuttavia, l’operazione resta ancora in fase preliminare e non esistono conferme ufficiali da parte delle società coinvolte. Le trattative sarebbero in corso e potrebbero evolvere in diverse direzioni, dalla vendita parziale a una più ampia ristrutturazione dell’assetto proprietario.
Le fotocamere Leica nel mirino dei cinesi: Blackstone valuta la cessione del 45% a HSG
L’operazione resta ancora in fase preliminare e non esistono conferme ufficiali da parte delle società coinvolte








