Quando si pensa a James Bond, una delle prime immagini che viene in mente è quella dell’agente segreto britannico al volante di una scintillante Aston Martin. Da decenni il marchio inglese è parte integrante dell’immaginario legato a 007, quasi quanto il celebre Martini o gli immancabili gadget tecnologici.

Eppure, dietro le quinte dell’universo Bond, sarebbe accaduto qualcosa di sorprendente. Secondo quanto rivelato dallo scrittore Vaseem Khan, l’utilizzo delle Aston Martin nei nuovi romanzi ambientati nel mondo di 007 sarebbe stato di fatto vietato durante una fase particolarmente delicata per il futuro della saga. Una decisione che avrebbe avuto poco a che fare con le automobili e molto con le complesse questioni legate ai diritti del franchise.

Il veto sulle Aston Martin nei nuovi romanzi

Il curioso retroscena è emerso durante un intervento dell’autore all’Hay Festival, uno degli eventi letterari più importanti del Regno Unito. Khan ha raccontato di aver inizialmente assegnato una Aston Martin al personaggio di Q nel suo romanzo Quantum of Menace. Tuttavia, durante la fase di revisione, gli sarebbe stato chiesto di modificare la scelta.

La motivazione era piuttosto particolare: le Aston Martin sarebbero considerate un elemento strettamente associato all’universo cinematografico di James Bond e non a quello letterario originale creato da Ian Fleming. Secondo quanto riferito dallo scrittore, i detentori dei diritti letterari volevano evitare qualsiasi possibile sovrapposizione con la produzione cinematografica proprio mentre erano in corso importanti trattative legate al futuro della saga.