Il suo corpo era sempre stato lì, a soli due chilometri da casa, in una scarpata dove i soccorritori e i familiari erano passati innumerevoli volte senza mai vederlo: si chiude così, nel modo più drammatico e beffardo, il lungo mistero della scomparsa di Mario Conti, leggenda dell’alpinismo italiano e storico esponente dei Ragni di Lecco. I resti del 79enne, di cui si era persa ogni traccia il 14 novembre 2023, sono stati rinvenuti e identificati nella mattinata di mercoledì 27 maggio 2026. A dare l’annuncio ufficiale del ritrovamento è stato lo stesso gruppo alpinistico dei Ragni tramite una nota diffusa sui canali social.

La scomparsa e il ritrovamento casuale

Mario Conti, conosciuto nel mondo dell’alpinismo con i soprannomi di “Mariolino” o “Zenin“, era uscito dalla sua abitazione nella frazione sondriese di Mossini il 14 novembre 2023 per una consueta passeggiata nei boschi sul monte Cassandre. Il mancato rientro aveva fatto scattare imponenti operazioni di perlustrazione che per mesi hanno visto impegnati il Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, oltre ai colleghi del gruppo lecchese e a numerosi volontari. Nonostante l’ampio dispiegamento di forze, le sessioni di ricerca non avevano dato alcun esito, portando alla successiva sospensione formale delle attività istituzionali. Il corpo dell’alpinista è stato individuato per caso da un escursionista di passaggio all’interno di una scarpata, situata a soli due chilometri di distanza dall’abitazione in cui Conti risiedeva con la moglie.