La Lancia Ypsilon torna al centro dell’attenzione per una nuova campagna di richiamo che interessa quasi 24 mila vetture della precedente generazione. Il provvedimento riguarda nello specifico 23.943 esemplari prodotti tra il 21 luglio 2015 e il 26 luglio 2018 e coinvolge il sistema di controllo delle emissioni, che in determinate condizioni potrebbe non garantire il pieno rispetto dei limiti previsti per gli ossidi di azoto, meglio conosciuti come NOx.

Si tratta di un intervento che non riguarda la sicurezza del veicolo, ma che punta a garantire la conformità ambientale delle vetture coinvolte. Per questo motivo i proprietari delle auto interessate saranno chiamati a effettuare una verifica presso la rete di assistenza autorizzata.

Richiamo Lancia Ypsilon: qual è il problema

Secondo quanto emerso, il richiamo è legato al sistema di post-trattamento dei gas di scarico. Con il trascorrere del tempo, alcuni componenti possono perdere parte della loro efficienza e, insieme a una calibrazione software non ottimale, contribuire a un aumento delle emissioni di ossidi di azoto oltre i valori consentiti dalle normative vigenti.

I NOx rappresentano uno degli inquinanti più monitorati dalle autorità europee perché contribuiscono all’inquinamento atmosferico e alla formazione di smog nelle aree urbane. Per questo motivo i costruttori sono tenuti a intervenire quando vengono individuate anomalie che potrebbero compromettere il rispetto dei parametri omologativi.