“Mi hanno costretta a spogliarmi. Continuavano a ripetermi: ‘Se scappi ti ammazziamo’”: il racconto della turista 32enne che è stata sequestrata per tre giorni e abusata da 5 uomini in uno stabile abbandonato alla periferia est di Roma.

La donna è stata sequestrata in un palazzo abbandonato a Tor Sapienza

"Mi hanno costretta a spogliarmi. Uno di loro mi ha strappato i vestiti di dosso e ha abusato di me, poi è arrivato un altro uomo e poi un terzo. Continuavano a ripetermi: ‘Se scappi ti ammazziamo'". A parlare al gip è la turista 32enne colombiana che è stata adescata nel cuore di Roma e poi sequestrata per tre giorni in uno stabile abbandonato alla periferia est. Secondo l'accusa, stordita da un mix di acqua ed eroina, la donna sarebbe stata costretta a subire abusi e ripetute violenze sotto minaccia di morte da cinque uomini, ora in carcere con l'accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata dall'aver approfittato delle sue condizioni di vulnerabilità.

Dal sequestro alla fuga Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, la 32enne sarebbe giunta a Roma lo scorso 16 maggio per trascorrere qualche giorno a visitare la città insieme a un'amica con la quale alloggiava in un ostello in zona Termini. Il giorno seguente, il 17 maggio scorso, la donna avrebbe deciso di cenare in un ristorante della capitale e lì avrebbe incontrato un ragazzo che si sarebbe offerto di farle compagnia. Tuttavia, con il pretesto di fumare dell'hashish, l'uomo sarebbe riuscito a convincerla a seguirlo fino a un furgone, sul quale la trentaduenne è poi stata caricata con la forza e portata in un palazzo fatiscente e abbandonato di via Cesare Tallone, in zona Tor Sapienza. È lì che la 32enne è stata trattenuta per tre giorni e, stordita da droghe, è stata costretta a subire violenze sessuali da più persone nell'arco di 72 ore: "Mi hanno violentata a turno. Alla fine sono riuscita a fuggire", ha riferito la turista. C'era un balcone, "mi sono lanciata di sotto, mentre sentivo qualcuno armeggiare con una pistola. Poi ho scavalcato un muro di cinta e sono corsa in strada". Lì sarebbe riuscita a chiedere aiuto a un passante mentre si trovava ancora seminuda.