L'Unione Europea prepara un nuovo intervento per rafforzare la propria industria dei semiconduttori. Dopo i risultati inferiori alle aspettative del primo Chips Act approvato nel 2023, Bruxelles sta lavorando a una nuova versione del programma, ribattezzata informalmente "Chips Act 2.0", che secondo documenti preliminari visionati da Bloomberg News potrebbe mobilitare fino a 120 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati entro il 2035.
L'obiettivo della nuova strategia non sarebbe soltanto aumentare la capacit� produttiva europea, ma soprattutto creare maggiore domanda interna per i chip sviluppati e fabbricati all'interno dell'UE. Si tratta di un cambio di approccio significativo rispetto alla prima iniziativa, nata nel pieno della crisi globale dei semiconduttori e fortemente orientata al lato produttivo dell'ecosistema.
Tra i progetti pi� rilevanti in fase di valutazione figura la possibile costruzione di una nuova fonderia da circa 30 miliardi di euro dedicata alla produzione di semiconduttori avanzati per applicazioni AI e chip a 3 nanometri. Il finanziamento coinvolgerebbe la Commissione Europea, i singoli stati membri e partner privati.
Il processo tecnologico a 3 nm rappresenta oggi uno dei segmenti pi� strategici dell'intero settore. Attualmente la leadership nella produzione avanzata � concentrata soprattutto in Asia, con player come TSMC e Samsung, mentre l'Europa continua a occupare una posizione marginale nella manifattura di chip di ultima generazione destinati ai carichi AI e HPC.












