Il colpo di scena di inizio mercato scuote il calcio dilettantistico romagnolo: Manuele Pasolini è ufficialmente un nuovo giocatore del Cattolica. A lanciare la notizia bomba è lo stesso presidente Enrico Giovanetti, che si assicura così le prestazioni del bomber per la sua terza avventura in maglia giallorossa all’indomani della recente, esaltante promozione in Prima categoria. Se le difese del campionato di Promozione possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, la notizia toglie letteralmente il sonno a tutte le rivali dirette che in Prima stavano pianificando una stagione di vertice e credevano di avere la strada spianata.
Dopotutto parliamo di un autentico lusso per la categoria: Pasolini, classe 1989, è reduce da un’annata straordinaria con 24 gol in 31 presenze a Riccione, dopo i 22 firmati l’anno prima a Cervia. Numeri spaventosi per un attaccante che a Cattolica aveva già lasciato il segno di recente: arrivato a gennaio nel corso di una precedente parentesi, firmò ben 16 reti in pochissimi mesi.
Nonostante le forti lusinghe di diversi club sammarinesi e di corazzate di categoria superiore, l’attaccante ha scelto con il cuore e con la testa di tornare a Cattolica per l’ennesimo capitolo di questa saga sportiva. Un trasferimento di mercato favorito non solo dallo stretto legame di amicizia che lo unisce al presidente Giovanetti, ma anche da imprescindibili motivi professionali: gli impegni di lavoro del giocatore non gli avrebbero infatti permesso di garantire i tre o quattro allenamenti pomeridiani settimanali tassativamente richiesti in categorie più alte. Cattolica rappresenta così il perfetto punto d’incontro tra le sue ambizioni agonistiche e le esigenze della vita privata.













