HomeArezzoCronacaArezzo come la Dea: ritiro a Clusone. Gli abbonamenti oltre quota milleLa località lombarda negli ultimi anni ha ospitato anche l’Atalanta. Al lavoro dal 18 al 30 luglio. Boom tessereCristian Bucchi, 48 anni, il tecnico dell’Arezzo che ha riportato la squadra in serie BRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Andrea Lorentini
L’ lascia il Trentino e abbraccia la Val Seriana superiore, in Lombardia, per il primo ritiro estivo dopo il ritorno in serie B. Dal 18 al 30 luglio gli amaranto prepareranno il torneo cadetto a Clusone, località situata a circa 35 chilometri da Bergamo. Capoluogo della Comunità Montana della Valle Seriana rappresenta una delle località più apprezzate delle Alpi Orobie per qualità dell’accoglienza, servizi e vivibilità: un ambiente ideale per lavorare con concentrazione, serenità e intensità. Il ritiro sarà organizzato in collaborazione con Kairos Sport, agenzia specializzata nell’organizzazione di eventi sportivi e ritiri per club professionistici. Durante il soggiorno, la squadra svolgerà sedute di allenamento quotidiane presso il centro sportivo "Città di Clusone". La società ha, inoltre fatto sapere che ulteriori dettagli sul programma saranno comunicati attraverso i canali ufficiali. Sfumata la possibilità di tornare a Storo per lavori di ristrutturazione in corso, la dirigenza del Cavallino ha vagliato varie opzioni scegliendo, alla fine, di spostarsi un po’ più a ovest dell’arco alpino. Il gruppo amaranto si radunerà nella prima settimana di luglio, in sede, e svolgerà una prima fase di allenamenti al "Giusy Conti" di Rigutino prima della partenza per Clusone. Il centro sportivo negli ultimi anni è diventato uno dei poli principali per i ritiri estivi delle squadre professionistiche del nord Italia e non solo. Comprende campi da calcio, tennis e basket, oltre a una pista di atletica e aree per altre discipline sportive. È un punto di riferimento per l’attività fisica e sportivai. La squadra più importante che ha svolto il ritiro a Clusone è stata l’Atalanta. Forse un caso, o forse no, che il presidente Guglielmo Manzo abbia indicato proprio l’Atalanta come modello da seguire per la crescita sportiva e strutturale dell’.















