Pubblicato il: 29/05/2026 – 7:00
di Marco Russo
SERRA SAN BRUNO La conferma arriva dalle urne e ha i numeri di una vittoria netta: Alfredo Barillari resta alla guida di Serra San Bruno. Con 2.035 voti e oltre 23 punti percentuali di vantaggio sul secondo candidato, il neosindaco vince una sfida a tre e riottiene la guida del primo comune per popolazione e rilevanza dell’entroterra vibonese. Un trionfo che «era nelle nostre corde», come commenta al Corriere della Calabria Barillari, forte della «fiducia e del consenso delle persone» e grazie ad una «campagna elettorale perfetta e a una squadra fortissima». Adesso, però, si apre la sfida del secondo mandato. Sul tavolo restano temi come il turismo, la sanità, lo spopolamento. Ma rimane aperto anche il dossier relativo all’abbandono della provincia di Vibo Valentia in favore di quella di Catanzaro. Il sindaco rivela già i prossimi due step in programma: la richiesta ufficiale al Consiglio regionale e un eventuale referendum per consultare la popolazione. L’obiettivo – spiega – è anche suscitare una riflessione generale sullo stato delle province, enti «ormai troppo svuotati».
La squadra di governo
«Un risultato netto che certifica la buona amministrazione svolta nei 5 anni e 8 mesi precedenti». Due i pilastri che individua Barillari: una «campagna elettorale perfetta e una lista fortissima». Per questo il primo pensiero lo rivolge ai quattro candidati che non sono entrati in consiglio, mentre chi è stato eletto – rassicura il sindaco – è già impegnato quotidianamente per Serra. Un mix tra giovani e “veterani” dell’amministrazione serrese che ha portato a «una vittoria schiacciante che era nelle nostre corde. Non era un sogno – afferma Barillari -, ma sapevamo fosse possibile proprio perché sentivamo nella popolazione la fiducia, il consenso e la voglia di continuare con il cambiamento». Sulla squadra “ristretta” che lo accompagnerà nei prossimi anni non si sbilancia: «Ognuno garantirà il suo impegno, avrà lo spazio e il tempo per avere esperienza anche in ruoli diversi. Però la bellezza del risultato elettorale è proprio questo, il consenso unitario che ha avuto l’intera squadra. Abbiamo puntato sempre sulla forza del gruppo e così sarà negli anni a venire».












