HomeMagazineArrone, gioiello in Valnerina. Medioevo, verdi boschi e quel fascino sotterraneoDall’alto di un colle che domina la Valnerina, dove la roccia calcarea sposa una fitta vegetazione, il borgo di Arrone...Dall’alto di un colle che domina la Valnerina, dove la roccia calcarea sposa una fitta vegetazione, il borgo di Arrone...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciDall’alto di un colle che domina la Valnerina, dove la roccia calcarea sposa una fitta vegetazione, il borgo di Arrone si impone nel paesaggio umbro con la sua caratteristica struttura medievale fortificata, dominata dall’antica torre degli Arroni. È un territorio stratificato, che custodisce sotto il manto boschivo della frazione di Buonacquisto una memoria industriale inaspettata, legata alle dinamiche estrattive del Novecento. Proprio per riconnettere le comunità a questo passato sotterraneo, il Comune di Arrone partecipa alla XVIII Giornata Nazionale delle Miniere, in calendario domani e domenica.
L’evento, promosso da Ispra e inserito nel progetto di valorizzazione locale finanziato dal CSR Umbria tramite il GAL Ternano, solleva il velo su un’attività operaia ormai conclusa, capace però di ridefinire l’identità antropologica del luogo. Il fulcro di questa narrazione è la miniera di lignite, scoperta in modo fortuito nel 1912 dal contadino Luigi Blasi nella zona denominata Il Colle. Sebbene i primi scavi ufficiali a cielo aperto siano partiti nel 1918, è nel corso dei decenni successivi che il sito ha vissuto una metamorfosi strutturale e tecnologica.












