Grande festa l’altra sera al cinema Adriano di Roma per la proiezione del docu-film sulla vita di Valter Scavolini. Nessuna sorpresa perché l’imprenditore si è presentato in sala accompagnato dalla moglie Marisa, dai figli e dai parenti. Era la prima proiezione pubblica, dopo quella nel salotto di casa a villa Vittoria, di questo racconto che si snoda, tra lavoro, famiglia e imprese sportive, dai primi anni del dopoguerra fino ai giorni d’oggi.
Sala piena. Anzi gremita per quest’opera che è stata realizzata dal nipote di Valter Scavolini, Mattia Zanca. In sala ad assistere alla proiezione Lorella Cuccarini, che è stata testimonial per anni della "più amata dagli italiani". E tra i primi abbracci c’è stato quello tra Scavolini e Valerio Bianchini l’allenatore del primo scudetto.
In sala anche il sindaco Andrea Biancani, quindi Andrea Agostini presidente della Fondazione Marche Cultura, Film Commission; l’europarlamentare Carlo Ciccioli, gli onorevoli Augusto Curti e Mirco Carloni, i consiglieri regionali Nicola Baiocchi e Mirella Battistoni ed il segretario generale della Camera di Commercio Deborah Giraldi.
"Vedere la mia storia raccontata da mio nipote è qualcosa che mi emoziona profondamente – ha detto Scavolini –. Quando Mattia mi ha parlato di questo progetto ho capito subito che non sarebbe stato solamente un film sulla mia vita e sul mio percorso imprendotoriale, ma un racconto di famiglia, di valori e di memoria. Mi ha colpito la sensibilità con cui ha raccontato ciò che ho vissuto. Nella mia vita ho sempre creduto che, con passione, impegno e determinazione, anche i sogni più grandi possono diventare realtà. Sapere che questo messaggio possa arrivare alle nuove generazioni, attraverso lo sguardo di mio nipote, è per me il regalo più bello".






