HomePesaroCronacaCucinella: "La città non può spegnersi alle 21"L’architetto che sta predisponendo il Pug incontra gli studenti: "E’ difficile trovare le soluzioni e non sapere dove è il problema"L’architetto Mario CucinellaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Non è possibile che i servizi finiscano alle nove. Siamo una città che vive al novanta per cento di studenti. La sera non esiste". È una delle prime voci che si alza alla Data, durante uno degli incontri per il Piano Urbanistico di Urbino. Mario Cucinella, l’architetto incaricato, prende appunti e ascolta. Non è un volto qualunque per Urbino: si è laureato con Giancarlo De Carlo, ha lavorato nello studio di Renzo Piano. Tornare qui, quarant’anni dopo l’ultimo piano firmato proprio da De Carlo, ha il sapore di un cerchio che si chiude. Di fronte a lui ci sono numerosi studenti, liceali al mattino e universitari al pomeriggio, chiamati a raccontare com’è vivere questa città e come vorrebbero che fosse nel 2040. I temi si rincorrono, ma tornano sempre agli stessi punti.

"Lo slogan “vieni a Urbino“ è da cambiare – dice un rappresentante studentesco –. Quello che vogliamo è: “vieni a vivere a Urbino“". Non è solo una questione di case. "Lo studente fuori sede arriva e non sa cosa esiste – continua un’altra voce –. Non sa quali sportelli ci sono, quali servizi può usare. L’università ha un’amministrazione lenta, e il risultato è che ti ritrovi perso".