SACILE (PORDENONE) - Nuovo allarme piromani. Questa volta non sono trascorsi che pochi giorni da un ulteriore, per fortuna non riuscito, tentativo di innescare un vero e proprio incendio. La segnalazione arriva da Massimo V.G. che sui social locali ieri sera poco dopo le 17 ha raccontato un episodio sventato. Il sacilese parla di un evento «molto grave, successo a Topaligo, nella piazzetta della chiesetta di Via Boldarini».

I fatti Sono passate da poco le 17.30. Un gruppetto di ragazzini in bicicletta arriva nello spiazzo antistante la chiesa, luogo di ritrovo per tanti giovani, e cerca di incendiare il canneto che confina con la strada. La zona è quella non lontana da via Bertolissi, la strada che poi diventa via Campagnola e conduce fuori, verso i recenti insediamenti di Topaligo e il parcheggio a servizio dell'ex colonia Tallon. Sulla sinistra uscendo è presente la chiesetta citata da Massimo. È stata sua moglie, in quel momento in casa con il figlio, che «solo per una pura casualità, stendendo la biancheria in terrazza» lì ha colti sul fatto. La donna li ha redarguiti minacciando di allertare chi di dovere. Sono scappati tutti via facendole il verso e dirigendosi verso le palazzine nuove. Poche centinaia di metri più avanti vi sono sia villette basse che alcune palazzine di tre o quattro piani. Alcuni residenti confermano di conoscere di vista quel manipolo di ragazzini, età stimata quella della scuola media, e la loro natura un po' troppo «da baby gang» come riporta uno di loro. Questa volta è andata bene. La signora e suo figlio si sono accorti in tempo di quanto stava accadendo. C'era già una fiamma accesa, ma i ragazzini non hanno fatto in tempo a dare corpo alle loro intenzioni. Non sarebbe stato difficile, considerato il tappeto di foglie secche presenti alla base delle alte canne.I precedenti Altrettanto semplice è collegare l'episodio alla serie già riportata nelle passate settimane. Solo lo scorso weekend ignoti avevano incendiato tavolo e cestini dei rifiuti dell'area verde che si trova proprio lungo via Bertolissi e non lontano da quel canneto. Idem per la decina di focolai che ignoti hanno acceso alcune settimane fa, nella speranza di incendiare l'area boschiva intorno all'ex colonia Tallon che si trova a poche centinaia di metri dagli insediamenti segnalati dal sacilese. Un po' più indietro nel tempo, ma di poco - si parla di fine aprile -, un paio di ragazzini erano stati visti allontanarsi in fretta dal ponte dell'Ortazza dove qualcuno aveva dato fuoco alla superficie in legno. In tutti e tre gli episodi erano dovuti intervenire i vigili del fuoco ed almeno in un paio, ponte ed ex colonia, le conseguenze sarebbero potute essere molto serie. Anche l'incendio di un canneto può provocare danni molto estesi e se qualcuno ricorda che a Topaligo è già accaduto qualche anno fa, varrà la pena rimarcare le decine di migliaia di euro di danni causati dal rogo che divampò sulla riva della Livenza, in zona Foro Boario, inghiottendo la sede del canoa club sacilese prima che i pompieri potessero limitare i danni. Era il luglio del 2022 e andarono distrutte canoe, suppellettili e tutto quanto componeva la sede di una società che per quel rogo rischiò perfino di dover abbandonare l'attività. Di sicuro non si tratta degli stessi ragazzini di oggi, ma anche allora si vociferò che tutto fosse cominciato ad opera di alcuni giovanissimi. Un'oretta dopo l'episodio, in quello stesso spiazzo si ritrovano una decina di giovani, anche loro in bicicletta, ma più grandicelli. Anche loro noti ai residenti «ma non creano alcun problema». I problemi sono altrove.