San Paolo VI, Papa: il riformatore mite che guidò e concluse il Concilio Vaticano IIRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciOggi, 29 maggio, la Chiesa commemora San Paolo VI (1897-1978), nato Giovanni Battista Montini a Concesio (Brescia). Ordinato sacerdote il 29 maggio 1920, fu chiamato al servizio della Segreteria di Stato della Santa Sede, dove maturò uno stile di governo improntato a prudenza, dialogo e sensibilità pastorale.
Nel 1954 Pio XII lo nominò arcivescovo di Milano; nel 1958 Giovanni XXIII lo creò cardinale. Eletto papa il 21 giugno 1963 con il nome di Paolo VI, guidò e portò a compimento il Concilio Vaticano II (1962-1965), promuovendo il rinnovamento nella fedeltà alla Tradizione. Istituì il Sinodo dei Vescovi (1965) per sostenere la collegialità e il discernimento ecclesiale.
Il suo magistero si distingue per alcune tappe decisive: l’enciclica Ecclesiam suam (1964) sul dialogo; Populorum progressio (1967) sullo sviluppo dei popoli; Humanae vitae (1968) sulla dignità della vita e dell’amore coniugale; l’esortazione Evangelii nuntiandi (1975) sull’evangelizzazione. A lui si deve anche la riforma liturgica postconciliare e la promulgazione del Messale Romano (1969/1970).







