Firenze, 29 maggio 2026 – A Firenze il costo della vita continua a crescere e il rischio, nello scenario peggiore ipotizzato dagli esperti della Camera di commercio in caso di allungamento della guerra in Medio Oriente, è quello di un’inflazione che nel 2026 potrebbe arrivare fino al 4,1%, con effetti pesanti su consumi, occupazione, fino a 6mila assunzioni in meno nella metrocittà, e tenuta sociale. Intanto, già oggi, vivere nel capoluogo toscano costa mediamente tra 780 euro in più rispetto al maggio del 2025, ma per molte famiglie, soprattutto quelle con figli o con un solo reddito o un canone d’affitto da pagare, l’aumento reale può arrivare abbondantemente sopra i 2mila euro l’anno.

A fotografare il progressivo deterioramento del potere d’acquisto è Federconsumatori Toscana, secondo cui l’inflazione continua a colpire soprattutto i beni essenziali: casa, energia, alimentazione e trasporti. A livello nazionale l’inflazione si attesta al +2,7%, ma il peso concreto sui bilanci domestici appare molto più elevato proprio perché concentrato sulle spese incomprimibili.

Impatti sulla spesa familiare

Per una famiglia tipo composta da due adulti e due figli, la spesa mensile complessiva è passata dai circa 2.325 euro del 2025 agli attuali 2.550-2.580 euro del 2026. L’aumento oscilla quindi tra i 200 e i 230 euro al mese, pari a oltre 2.400 euro annui nella fascia più alta.