Il delitto di Palau.29 maggio 2026 alle 00:26
Riparte da questa mattina l’inchiesta sull’omicidio di Cinzia Pinna, nella stanza dove è stata uccisa la donna entrerà, per la prima volta, il perito balistico della difesa di Emanuele Ragnedda. I penalisti Luca Montella e Gabriele Satta hanno scelto per questa delicata operazione, forse la più importante e l’ultima attività difensiva, il criminalista e specialista in balistica, Dario Redaelli. Non è escluso che voglia essere presente nella tenuta di Conca Entosa anche la pm Noemi Mancini, la magistrata che coordina le indagini sull’omicidio del 12 settembre 2025. I difensori di Emanuele Ragnedda (reo confesso e in carcere da otto mesi) hanno insistito a lungo per avere questo accertamento tecnico che ha l’aria di essere l’ultima carta da giocare per l’imprenditore di Arzachena accusato del delitto. L’uomo, dopo la prima confessione davanti alla gip Marcella Pinna, dal carcvere di Bancali ha lanciato segnali precisi e ha insistito sul tema della legittima difesa. Oggi il perito balistico Dario Redaelli si occuperà, stando a indiscrezioni, degli elementi potrebbero confermare la ricostruzione dell’indagato, ossia il sangue di Emanuele Ragnedda trovato insieme a quello della vittima in diversi punti della stanza del delitto e sugli indumenti sequestrati. Secondo la difesa è la prova dell’aggressione subita dall’imprenditore che sostiene di essere stato ferito con un coltello.






