L’intervento. 29 maggio 2026 alle 00:29Affondo del sindaco contro le scelte del Governo in un incontro sul Sud a Napoli

La critica (dura) al Governo di Roma per i tagli agli enti locali arriva da Napoli, dove Massimo Zedda parla a margine dell’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, promosso dall’osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia. «È innanzitutto una questione di serietà», dice. «Con una lettera inviata con soli quattro giorni di preavviso e firmata da un vicesottosegretario, il Governo ha deciso il taglio di 400 milioni di euro destinati alle opere delle Città Metropolitane». Risorse già impegnate per cantieri in corso o in fase di aggiudicazione in città proprio come Cagliari (ma non solo) e successivamente dirottate per finanziare un Piano Casa «da 1 miliardo» che, secondo il primo cittadino, «non esiste e non esisterà», almeno nel breve periodo a causa dei tempi burocratici.

L’accusa

Un intervento duro, nel quale il sindaco critica apertamente le scelte del Governo e denuncia l’assenza di una vera strategia nazionale per sostenere i Comuni e le città metropolitane. Al centro anche il tema della programmazione. Secondo Zedda, manca una visione chiara sul ruolo delle città metropolitane nello sviluppo del Paese. Un problema che rischia di avere effetti particolarmente pesanti nelle realtà del Sud e delle Isole, dove le amministrazioni locali devono affrontare criticità economiche e sociali più marcate rispetto ad altre aree. «Il Sud ha bisogno di uno Stato serio sulla sicurezza. Non è serio che mentre i sindaci raccolgono con sacrificio ciò che proviene dagli sforzi dei cittadini, cioè le tasse», necessarie a finanziare i servizi, «ci sia qualcun altro che annuncia sistematicamente condoni edilizi e fiscali. Perché quattro secondi dopo succede che i Comuni hanno un minor gettito. Se, infatti, il messaggio che passa è che alla fine pagherai appena il 10% del dovuto, è inevitabile che il gettito dei Comuni vada in sofferenza».