Il caso. 29 maggio 2026 alle 00:29Un esperto incaricato di esaminare le memorie di telefoni e computer sequestrati

Nell’inchiesta della Procura e della Finanza sulle finte aste giudiziarie che, in realtà, avrebbero nascosto delle vere e proprie truffe, la Procura e gli investigatori sono a caccia di quelli che – secondo l’accusa – sarebbero stati i presunti complici di una banda specializzata in raggiri. Il pubblico ministero Enrico Lussu ha incaricato l’esperto Andrea Cappai di esaminare tutti telefonini e i sistemi informatici che i militari hanno sequestrato ai dieci indagati.

La consulenza

Il consulente ha ricevuto l’incarico di effettuare la copia forense dei telefonini e dei tablet prelevati nelle abitazioni di Sabrina Schirru Giacomini, Alessandro Gugliando, Corrado Fresu, Gregorio Farris, Vitaliano Lecis, Francesco Mostallino, Marco Pirina, Gianpaolo Pili, Roberto Pappacoda, Giuseppe Scibilia, Roberta Pistis e Provvidenza Fois. Oltre a questi ci sarebbe anche Alessandro Gugliandolo, ritenuto il basista. L’esperto ha chiesto 60 giorni per effettuare la copia delle memorie e consegnare tutto alla Guardia di Finanza che dovrà esaminare. La Procura indaga per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ritenendo che la presunta banda avesse messo in piedi un sistema sofisticato per carpire la fiduccia delle vittime. A difendere gli indagati si sono presentati gli avvocati Gianmarco Concas, Gianmarco Desogus, Gianluca Aste, Marco Spaunu, Erika Dessì, Pirluigi Concas, Gianmario Fattacciu e Diego Mastromarino,