Cresce la propensione al risparmio degli italiani. Secondo un’analisi realizzata da Unioncamere e dal centro studi Tagliacarne, in cinque anni la quota di reddito disponibile messa da parte dalle famiglie è passata dal 7,5% nel 2019 all’8,2% nel 2024.
Al Sud l’incidenza si è fermata al 6% nel 2024 a fronte del 5,6% nel 2019, mentre al Nord è arrivata al 9,7% (contro l’8,5% nel 2019), con punte del 10,4% al Nordovest.
Biella si conferma come la capitale più votata al risparmio nel 2024, seguita da Asti e Vercelli, per un podio tutto piemontese. Le maggiori difficoltà si riscontrano invece a Crotone, che chiude la classifica, tallonata da Siracusa e Ragusa.
L'impatto dello smartworking sul risparmio
Nel complesso, la maggiore diffusione dello smartworking aumenta la capacità di risparmio: i lavoratori hanno accantonato il 9,4% delle proprie entrate nel 2024 nei territori in cui la quota del lavoro da remoto è stata maggiore rispetto alla media nazionale, contro il 7,6% messo da parte dai lavoratori in cui il ricorso allo smartworking è stato più basso.







