Durante un concerto a Washington, il Boss ha duramente criticato il presidente Usa mentre introduceva il primo brano della serata
Il "Boss" del rock è tornato ad attaccare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Bruce Springsteen, arrivato a Washington per un concerto, ha attaccato duramente il presidente durante uno spettacolo di tre ore nello stadio di baseball della città. Duro critico di Trump, Springsteen lo ha definito "razzista, incompetente e traditore" mentre introduceva il primo brano della serata, una cover di "War" di Edwin Starr.
Il leggendario cantante americano, 76 anni, è tornato al centro del dibattito politico negli ultimi mesi dopo aver scritto e registrato una canzone di protesta, "Streets of Minneapolis", quasi immediatamente dopo che Alex Pretti, un infermiere, era stato ucciso in quella città del Minnesota da agenti federali il 24 gennaio. Introducendo il brano a Washington, Springsteen ha affermato che gli agenti federali hanno "portato morte e terrore" a Minneapolis, ma "hanno scelto la città sbagliata".
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Esibizione a sorpresa del Boss alla première del biopic a lui dedicato. Il pubblico è andato in delirio per l'inattesa sorpresa. Prima di suonare il brano “Land of Hopes and Dreams” con la chitarra acustica, l’artista ha condiviso alcune parole significative, parlando dei tempi pericolosi che stiamo vivendo, del suo ruolo di ambasciatore musicale e della distanza tra realtà americana e ideali A cura di Camilla Sernagiotto








