Che i rapporti tra Bruce Springsteen e il presidente americano Donald Trump non è un mistero. L’arista durante il suo ultimo tour, che ha toccato anche lo stadio San Siro di Milano, ha attaccato Trump etichettandolo come un violento attacco alla democrazia e alla libertà di espressione. Dal canto suo il presidente americano ha risposto a muso duro insultando l’artista: “È una prugna secca, stia zitto”.

In una recente intervista al Time, Bruce Springsteen è tornato a parlare di Trump: “È la personificazione vivente dello scopo del venticinquesimo emendamento della Costituzione e dell’impeachment. Se il Congresso avesse un minimo di coraggio, lo consegnerebbe alla spazzatura della storia”.

E poi ancora: “Abbiamo un disperato bisogno di un partito alternativo efficace, o che il Partito Democratico trovi qualcuno che possa parlare alla maggioranza della nazione. C’è un problema con il linguaggio che usano e con il modo in cui cercano di raggiungere le persone”.

Infine: “Molte persone hanno creduto alle bugie di Trump. Non gli importa di nessuno dei dimenticati, se non di se stesso e dei multimiliardari che lo hanno sostenuto il giorno dell’insediamento. Bisogna accettare il fatto che un buon numero di americani si sente semplicemente a suo agio con la sua politica di potere e dominio”.