"Quando un atleta della massima categoria si trova a competere in un contesto di stress termico, il fenomeno della nausea e del vomito non è quasi mai un evento isolato, ma la manifestazione di una complessa cascata fisiologica"
Jannik Sinner fuori dal Roland Garros 2026. Il numero 1 del mondo crolla fisicamente e perde contro l'argentino Juan Manuel Cerundolo. "Non avevo più energie, farò dei controlli", ha detto l'azzurro nella conferenza stampa del match. In campo, Sinner ha avvertito problemi muscolari, crampi e conati di vomito. Un malessere generale, non riconducibile in maniera diretta e esclusiva al caldo che in questi giorni domina a Parigi.
"Quando un tennista professionista accusa malesseri improvvisi, come episodi di vomito, le cause esatte richiedono sempre un'attenta valutazione clinica personale che ovviamente nel caso di Sinner non possiamo fare. L'esordio improvviso della sintomatologia del campione ci permette solo di fare qualche ipotesi", dice all'Adnkronos Salute Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa).
"Quando un atleta della massima categoria si trova a competere in un contesto di stress termico, il fenomeno della nausea e del vomito non è quasi mai un evento isolato, ma la manifestazione di una complessa cascata fisiologica. In particolare, in condizioni di caldo estremo per far fronte alla richiesta muscolare e al tentativo di disperdere il calore verso l'esterno, l'organismo attua una massiccia ridistribuzione del flusso sanguigno. Questo sangue viene 'spostato' dal distretto gastrointestinale per essere direzionato ai muscoli in attività, determinando una riduzione del flusso ematico intestinale e un contestuale innalzamento della temperatura interna degli organi profondi", spiega Bernetti."Questa riduzione dell'apporto di sangue può compromettere la stabilità e l'integritità della barriera mucosa dell'intestino, un fenomeno che in letteratura scientifica viene definito come disfunzione della barriera intestinale. Quando la barriera cede, si verifica il passaggio di endotossine batteriche nel circolo ematico, un processo che scatena un'immediata risposta infiammatoria con il rilascio di molecole proinfiammatorie", aggiunge.










