C'è un numero che, fino a pochissimo tempo fa, sarebbe appartenuto al vocabolario delle speculazioni fantascientifiche. Sessantacinque miliardi di dollari. In un solo round di finanziamento.

Per un'azienda fondata nel 2021 che, fino a qualche anno fa, era conosciuta ai più soltanto come "quella startup fondata dagli ex di OpenAI". Oggi Anthropic non è più una startup. È qualcosa di difficile da definire con le categorie tradizionali del venture capital e dell'industria tech: un colosso privato da 965 miliardi di dollari di valutazione post-money, un soffio sotto il trilione, con un fatturato che ha già superato i 47 miliardi di dollari e una lista di investitori che legge come il who's who della finanza globale.

Il round da 65 miliardi Series H – guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital – non è soltanto il finanziamento privato più grande della storia della Silicon Valley. È un evento che ridisegna le coordinate dell'intera industria dell'intelligenza artificiale. E pone domande enormi sul futuro dell'economia digitale, sulla concentrazione del potere tecnologico e sul ruolo che l'AI avrà nelle nostre vite nei prossimi anni.

Una lista di investitori da capogiro