La showgirl in versione pirata della strada in centro a Milano, dove avrebbe tamponato auto e scooter in sosta con il suo Defender. C'è chi ha scattato foto e chi non ha avuto dubbi nel riconoscerla: cosa è successo 48 ore prima che la polizia la soccorresse in stato confusionale a casa sua
Le testimonianze di chi è rimasto coinvolto nei tamponamenti del 23 maggio aggiungono nuovi dettagli a cosa sia successo a Belen Rodriguez due giorni prima del ricovero in ospedale. Tre conducenti si sono presentati al pronto soccorso. I medici, spiega Repubblica, hanno prodotto referti con prognosi di cinque giorni per contusioni rimediate nello scontro con il Defender Land Rover guidato, secondo i testimoni, proprio dalla showgirl. Le loro deposizioni, raccolte dalla polizia locale, confluiranno nelle prossime ore in una comunicazione di notizia di reato indirizzata alla Procura di Milano, come ricostruisce il Giorno. L’ipotesi di reato a carico della conduttrice argentina, 41 anni, è quella di omissione di soccorso.
La fuga dopo i tamponamenti in via Melzi d’Eril e via San Marco
Il primo urto di Belen alla guida è stato registrato intorno alle 19.30 in via Melzi d’Eril, a pochi passi dall’Arco della Pace: il fuoristrada avrebbe colpito lo specchietto retrovisore di un’auto in sosta per poi ripartire senza fermarsi. Pochi minuti dopo, a circa due chilometri di distanza in via San Marco, lo stesso veicolo avrebbe centrato una moto e tre vetture, allontanandosi anche in questo caso.










