Sono entrate in vigore in Italia nuove regole sulla trasparenza dei mutui e del credito ai consumatori, introdotte dal decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 212, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026, che recepisce la Direttiva europea CCD2. Le nuove disposizioni modificano in modo significativo il Testo unico bancario e saranno pienamente operative entro il 20 novembre 2026, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei cittadini nei rapporti con banche e finanziarie.
Adusbef: “Più chiarezza per chi chiede un mutuo”
L’avvocato Elena Mancuso, esponente del direttivo nazionale di Adusbef APS, evidenzia come gli istituti di credito saranno obbligati a fornire informazioni precontrattuali “chiare, dettagliate e trasparenti” con congruo anticipo rispetto alla firma del contratto. Tra le principali novità introdotte dal nuovo articolo 124-bis del TUB, viene stabilito che la valutazione del merito creditizio dovrà essere effettuata anche nell’interesse del consumatore, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di sovraindebitamento.
Pubblicità più trasparenti e chiarimenti gratuiti
Le nuove norme prevedono inoltre che i messaggi pubblicitari relativi a mutui e finanziamenti debbano riportare in maniera leggibile il Taeg, il costo complessivo del credito e le eventuali spese accessorie obbligatorie. Secondo Mancuso, le banche avranno anche l’obbligo di fornire “chiarimenti personalizzati e gratuiti” per aiutare il cliente a comprendere se il finanziamento proposto sia realmente compatibile con la propria situazione economica.







