di
Simona Marchetti
La 43enne attrice ha raccontato al podcast "Popcast" del New York Times di aver sofferto di cataratta a esordio precoce all’occhio sinistro quando aveva all'incirca 30 anni
I primi sintomi hanno iniziato a manifestarsi nel 2013, quando aveva all'incirca 30 anni ed era impegnata nelle riprese di “Interstellar” di Christopher Nolan. Ma all’epoca Anne Hathaway non ha dato troppo peso a quell’improvviso peggioramento della vista dall’occhio sinistro e ha continuato a lavorare come nulla fosse, prendendo parte a film quali “Lo stagista inaspettato”, “Colossal”, “Ocean’s 8”, “Cattive acque" e "Armageddon Time - Il tempo dell’apocalisse”. La gravità della sua situazione le è però stata drammaticamente chiara quando si è sottoposta all’operazione quasi dieci anni più tardi. «Sono stata mezza cieca per 10 anni» ha confessato infatti la star de “Il Diavolo Veste Prada 2” al podcast “Popcast” del New York Times, spiegando di aver avuto una cataratta a esordio precoce all’occhio sinistro che le ha provocato la progressiva opacizzazione del cristallino.
«Ha compromesso a tal punto la mia vista che, di fatto, ero legalmente cieca dall'occhio sinistro - ha continuato l’attrice, oggi 43enne - . Ho finito per sottopormi a un intervento e non mi ero resa conto di quanto fosse peggiorata la situazione finché non ho potuto tornare finalmente a vedere l'intero spettro dei colori. Dopo l’operazione mi sono calmata. Non avevo capito quanto quella condizione stesse anche mettendo sotto stress il mio sistema nervoso». Il periodo delicato che ha vissuto (e superato) le ha però dato una nuova consapevolezza di sé, mista alla gratitudine per aver recuperato la funzionalità dell’occhio. «Oggi apprezzo la mia vista in un modo completamente diverso - ha concluso Anne - . Ogni mattina, quando mi sveglio e vedo come vedo adesso, sento che è un vero e proprio miracolo».










