Rapallo – Niente che comprometta per davvero la stabilità dell’amministrazione di Rapallo, ma qualche scricchiolio si è avvertito anche nella seduta di consiglio comunale dell’altra sera, peraltro su pratiche di variazioni di bilancio, “calderoni” con dentro più spostamenti di somme, un po’ esercizio di amministrazione di base sul quale ci si aspetterebbe piena fiducia alla giunta. Sulla prima variazione, si registra l’astensione di Fabio Proietto, che lamenta «poche disponibilità economiche per gli interventi di manutenzione che più volte ho sollecitato nelle frazioni». Sulla seconda, la maggioranza non avrebbe avuto il numero legale, dopo l’uscita dall’aula di Franco Parodi (erano già assenti giustificate Elisabetta Lai e Lisa Canale) che sembra un po’ interpretare il ruolo di “falco” di Forza Italia (Eugenio Brasey e Vittorio Pellerano restano in aula). Prima della crisi di febbraio risoltasi con il nuovo accordo in maggioranza, quelli di opposizione facevano mancare il numero legale uscendo a loro volta, adesso di sponde con Forza Italia non se ne fanno più e gli unici presenti di minoranza, Piergiorgio Brigati, Francesco Angiolani e Andrea Carannante, sono rimasti in aula, i primi due concedendo pure l’astensione. Porto e protezione civile Erano usciti, invece, sulla pratica del porto Carlo Riva, con la maggioranza che ha approvato la proroga dei lavori sulle opere a terra, per sei mesi, invece dei diciotto chiesti dal concessionario. Unanimità per il rinnovato (dal 2017) piano di protezione civile, presentato dall’assessore Fabio Mustorgi e dall’estensore, architetto Gianfranco Messina, presenti in aula molti rappresentanti delle associazioni: «È fondamentale che il piano sia stato aggiornato - dice Mustorgi - ma ancora più importanti sono le risorse umane che operano al suo interno». Carannante si duole perché non è stata approvata la sua mozione sulla sicurezza: «Nessuno chiedeva una città militarizzata ma prevenzione, presenza, manutenzione, vivibilità urbana». Bocciata anche quella di Angiolani per un censimento generale degli scarichi fognari. L’amministrazione ha sostenuto di aver già provveduto con l’accordo con gli amministratori condominiali: «Chiunque si sarebbe aspettato un voto unanime – lamenta lui – utile a dare forza e solidarietà istituzionale a un’azione così importante». Il piano urbanistico Intanto, c’è il via libera alla pratica urbanistica che dovrebbe risolvere un contenzioso aperto da tempo, uno di quelli legati alla procedura con cui è stato redatto l’ultimo Piano urbanistico comunale. Proprio nei giorni scorsi, con la sentenza numero 692, il Tar si era pronunciato sul ricorso di Tiziano Grondona, che aveva presentato osservazioni al Puc del 2018, in relazione, in particolare, ad una costruzione in via Costaguta Ronco. Le osservazioni erano state respinte dal commissario straordinario che era in carica per l’approvazione del Puc, Federico Marenco, che, in base al parere degli uffici, le aveva valutate accoglibili ma aveva spiegato che l’approvazione effettiva avrebbe imposto la modifica sostanziale e quindi la nuova pubblicazione del Puc. Il giudice conclude che il comportamento sia «del tutto illogico» e annulla tutti gli atti concernenti il piano urbanistico, relativamente alla proprietà in questione. Nel frattempo, però, gli uffici avevano anche già predisposto la nuova pratica, che aggiorna il Puc, individuando l’area come suscettibile di intervento di riqualificazione: astenuti Angiolani e Carannante, favorevoli Brigati e tutta la maggioranza.
Rapallo, variazioni al bilancio: qualche crepa in maggioranza. Via libera al piano di protezione civile
Il consiglio comunale approva anche una modifica al Piano urbanistico che dovrebbe risolvere un contenzioso in via Costaguta Ronco













