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«Angelucci mi ha licenziato. Lo ha fatto nel momento in cui sono finito sotto scorta, minacciato di morte dai terroristi anarco-insurrezionalisti». Lo scrive su X Mario Sechi, che come direttore di Libero è stato messo sotto scorta per le minacce degli anarchici ricevute proprio per alcuni editoriali sul giornale che oggi gli viene chiesto di lasciare.
«Devo metterti sotto tutela»: il racconto della scorta
«Devo metterti sotto tutela». Comincia così il racconto del direttore di Libero ed ex direttore dell'AGI nel suo editoriale, in cui ricostruisce il momento in cui il prefetto Claudio Sgaraglia gli comunica la decisione di assegnargli la scorta in seguito alle minacce ricevute dagli anarco-insurrezionalisti. «Non voglio la scorta, non l'ho mai chiesta», prova a opporsi Sechi. Ma la risposta del prefetto è netta: «Non puoi decidere tu, è necessario».Poco dopo, racconta Sechi, arriva a casa il questore Bruno Megale insieme al coordinatore delle scorte. Anche in quel caso insiste sul proprio «manifesto di libertà», ma il questore gli conferma che si tratta di «una minaccia diretta sulla tua persona». Da quel momento, racconta, comprende di essere diventato «un bersaglio del terrorismo anarchico».










