Roma, 28 mag. (askanews) – Arriva la rivincita dei velocisti nella 18ª tappa del Giro d’Italia, con arrivo a Pieve di Soligo dopo una frazione nervosa e resa ancora più selettiva dal terribile Muro di Ca’ del Poggio affrontato a circa 5 chilometri dal traguardo.
Nonostante i tentativi degli uomini di classifica di spezzare il gruppo nel finale, gli sprinter resistono e riescono a ricucire il piccolo margine creatosi, preparando una volata compatta decisa negli ultimi metri. A imporsi è il francese Paul Magnier, che firma il terzo successo in questa edizione battendo allo sprint Edoardo Zambanini e Jonathan Milan. Vingegaard resta in maglia rosa
Decisivo il lavoro della Soudal Quick-Step negli ultimi chilometri, con il lancio perfetto che ha permesso a Magnier di prendere la posizione ideale prima dell’ultima curva e lanciare la progressione vincente. Il francese si conferma così lo sprinter più in forma della corsa e torna anche in maglia ciclamino.
Alle sue spalle, ordine d’arrivo compatto con tutti i migliori velocisti del gruppo, mentre la fuga iniziale viene completamente annullata dopo una lunga giornata di controllo e accelerazioni del gruppo maglia rosa.
La tappa, caratterizzata da 171 chilometri mossi e circa 2000 metri di dislivello, ha vissuto il momento chiave proprio sulla salita del Muro di Ca’ del Poggio, dove il ritmo imposto dalle squadre dei big ha selezionato il gruppo senza però riuscire a impedire il ricongiungimento in vista del finale.










