«A Palermo la situazione è sempre più difficile e ogni istituzione deve fare la propria parte. Noi come Regione confermiamo il rifinanziamento della norma che riconosce ristori a chi subisce intimidazioni e danni economici». Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, a margine della seduta pubblica della commissione regionale Antimafia convocata a Sferracavallo, quartiere di Palermo dove si sono verificati diversi atti intimidatori ai danni delle imprese. «C'è una recrudescenza su cui dobbiamo vigilare tutti - ha continuato Schifani -. Sono stato nella sede della Sicily by Car di Tommaso Dragotto ed è stato impressionante il numero delle vetture bruciate. Dragotto è un uomo provato ma determinato, non pagherà ed è nostro dovere stargli accanto». Il governatore ha detto di avere sentito «più volte il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: l’installazione delle telecamere è un primo intervento a cui ne seguiranno altri». «Il ministro ha già trasferito un reparto speciale della polizia di Stato a Palermo che è rimasto qui in città - ha aggiunto - Le zone rosse sono state istituite e dobbiamo rimanere uniti nel contrasto alla mafia». Sui numerosi episodi di intimidazioni e violenza, Schifani ha affermato: «È una nuova mafia? Non si sa, è strisciante, pericolosa e arrogante. La seduta di oggi è un segnale incoraggiante per chi vuole resistere, per consentire agli imprenditori di dire no. La mafia non è stata ancora sconfitta ma si adegua ai tempi: oggi c'è una delinquenza spicciola, violenta e aggressiva che preoccupa l’opinione pubblica».
Violenza e racket a Palermo, Schifani: situazione difficile
«A Palermo la situazione è sempre più difficile e ogni istituzione deve fare la propria parte. Noi come Regione confermiamo il rifinanziamento della norma che...















