Sale a 5.400 il numero di Comuni italiani che si affidano a Telepass per i numerosi servizi di mobilità. Su tutti spiccano i pagamenti via app per parcheggiare l’auto negli stalli blu, oggi disponibili in 500 città del Paese: una modalità che è passata dall’8% del 2019 al 41% nel 2025, come emerso durante l’evento “PDays - Mobilità e Sosta 2026”, in programma oggi e domani a Firenze. Uno strumento che semplifica l’esperienza dell’utente, permettendo di pagare solo i minuti effettivi di sosta. Una soluzione apprezzata anche all’estero, considerando gli 800 parcheggi convenzionati nei principali mercati europei, tra cui Francia, Spagna e Portogallo.
Protagonista di questa strategia è anche Park&Charge, il progetto sviluppato da Telepass in collaborazione con ADR Mobility all’aeroporto di Roma Fiumicino. Lanciato a dicembre 2024, consente ai clienti di parcheggiare e ricaricare l’auto elettrica o plug-in hybrid in un’area dedicata della struttura multipiano, con una tariffa unica che include sosta e ricarica. È un primo passo verso lo sviluppo di hub legati a infrastrutture strategiche come aeroporti, stazioni intermodali e parcheggi urbani, spazi in cui integrare servizi diversi.
Sul fronte della digitalizzazione, Palermo ha recentemente introdotto la possibilità di pagare l’accesso alla propria ZTL tramite Telepass, seguendo l’esempio di Milano, dove è previsto un ticket per entrare nella ZTL Area C. Da pass per il casello a vero passaporto della mobilità.







