Milano, 28 mag. (askanews) – I concessionari auto ufficiali non rientrano tra le categorie a rischio evasione fiscale. Lo precisa Federauto, intervenendo sulla notizia relativa alla “nuova mappa del rischio evasione”, per evitare, spiega la federazione, “un equivoco grave” a danno di una categoria “seria e strutturata”.

Federauto ricorda che gli Indici sintetici di affidabilità fiscale, gli Isa, si applicano esclusivamente ai contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 5,164 milioni di euro. Una soglia, sottolinea l’associazione, nella quale non rientrano i concessionari di autoveicoli, che operano largamente al di sopra di questo limite per l’elevato valore unitario dei beni venduti.

Secondo Federauto, quando si citano i “concessionari auto” tra le categorie a rischio evasione ci si riferisce in realtà a rivenditori e intermediari di piccole dimensioni, soggetti distinti per struttura, volumi e organizzazione dalla rete ufficiale dei concessionari. Equiparare queste realtà alle concessionarie strutturate, che operano con contratti di concessione con le case madri, contabilità analitica, revisori, personale dipendente e standard di compliance imposti dai costruttori, è per Federauto “una informazione errata”.