Genova – Lo stadio Luigi Ferraris di Genova è stato inserito tra le opere strategiche nazionali nel decreto del governo relativo alle opere collegate agli Europei di calcio 2032, ad ospitare i quali l’Italia si è candidata. Lo annuncia il viceministro genovese delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, sottolineando che si tratta di “un passaggio fondamentale verso la conclusione dell’iter che consentirà alla città di candidarsi a ospitare gli Europei di calcio 2032. Il concerto dei ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Economia e dello Sport sul Decreto del presidente del consiglio dei ministri – osserva Rixi – rappresenta un’assunzione di responsabilità chiara da parte del governo per accompagnare anche Genova in un percorso di rilancio infrastrutturale e sportivo di livello europeo. Un percorso definito, sostenuto dal governo, che riconosce il valore storico, sportivo e urbano di uno degli stadi più iconici d’Italia”. Il decreto è già stato firmato dai ministri Matteo Salvini (Infrastrutture), Giancarlo Giorgetti (Economia) e Andrea Abodi (Sport) e manca solo il via libera della Corte dei Conti perché diventi esecutivo. Il Ferraris è uno dei 15 stadi italiani individuati come opere strategiche nazionali e che, quindi, come tali potranno usufruire di una serie di procedure semplificate e accelerate per quanto riguarda pareri e autorizzazioni per realizzare gli interventi di cui hanno bisogno. Toccherà poi alla Figc (Federazione italiana gioco calcio) scegliere i fra questi impianti, i cinque stadi da presentare alla Uefa entro ottobre 2026 per candidarli ad ospitare alcune partire degli Europei. Per lo stadio Ferraris, che è proprietà del Comune di Genova, è stata presentata dalle due società di calcio Genoa e Sampdoria un progetto di riqualificazione – a carico dei due club – attualmente all’esame della conferenza di servizi, che dovrebbe concludersi entro il mese di luglio, in tempo per rispettare il crono-programma degli Europei.