| 28 Maggio 2026 15:01 |

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MILANO (ITALPRESS) – Priorità alla ricerca “per dare più opportunità alla nostra popolazione, anche attraverso i trials clinici” e perchè è “alla base di un progresso continuo che riguarda l’assistenza al cittadino”. E’ la linea indicata da Monica Calamai, direttore generale dell’Irccs Azienda Ospedaliera Metropolitana Liguria, frutto della fusione tra gli ospedali genovesi San Martino, Galliera e Villa Scassi (e, da luglio, si aggiungerà anche l’ex Evangelico di Voltri) nell’ambito della riforma della sanità promossa dalla Regione Liguria. Ne ha parlato in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.

“L’Ircss riguarda due specificità: la parte oncologica/oncoematologica, e la componente che riguarda l’innovazione. Tutto il personale è molto strutturato in questa dimensione” che “oggi è alla base del fare sanità perchè fa la differenza”.

Calamai è arrivata in Liguria nell’ambito di quella che definisce una “rivoluzione” del sistema sanitario regionale. “Il lavoro tecnico da portare avanti ha una duplice valenza: una è amministrativa, ma l’obiettivo è lanciarla verso il futuro dove già siamo immersi, grazie anche a strumenti straordinari che oggi abbiamo”. Ma cosa cambierà per i cittadini? “I servizi devono essere strutturati per la persona – continua Calamai -. Da una parte abbiamo iniziato riorganizzare il sistema delle agende” con “maggiore disponibilità di prestazioni: essendo noi un’azienda ospedaliera universitaria, tendenzialmente siamo orientati a fare prestazioni di secondo livello, ma stiamo dando un contributo anche per le prime visite, la prima diagnostica, la componente territoriale con cui cerchiamo di essere particolarmente integrati. Abbiamo aumentato in modo significativo la produzione, ma dall’altra parte diventa importante sviluppare la presa in carico del cittadino. Le due cose devono andare in parallelo”.