In occasione della Giornata Mondiale senza tabacco, gli esperti richiamano l’attenzione sui danni del fumo alla salute orale. Il tabacco aumenta il rischio di parodontite, perdita dei denti e lesioni precancerose del cavo orale, spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali
Quando si pensa ai danni del fumo, vengono subito in mente i polmoni, il cuore o la pelle. Molto meno spesso la bocca. Eppure è proprio lì che il tabacco può lasciare alcuni dei danni più profondi e silenziosi: gengive che si ritirano, denti che perdono sostegno, ferite che guariscono più lentamente e, in alcuni casi, lesioni che non andrebbero mai sottovalutate. In occasione della Giornata Mondiale senza tabacco del 31 maggio, il dottor Massimiliano Rea, odontoiatra del Poliambulatorio Medico Odontoiatrico ERREESSE di Ferrara, richiama l’attenzione su un aspetto ancora poco considerato: il legame tra fumo, salute orale e rischio di lesioni precancerose.
Il fumo cambia i batteri della bocca ancora prima dei sintomi
Secondo le ricerche più recenti, il tabacco modifica il microbioma orale, cioè l’insieme dei batteri presenti nella bocca, favorendo un ambiente più aggressivo per gengive e tessuti di sostegno dei denti. Alcuni studi mostrano che nei fumatori anche zone apparentemente sane presentano già alterazioni batteriche simili a quelle osservate nelle persone con malattia parodontale avanzata.
















