L'Italia detiene forse meno dell'1% del patrimonio bufalino mondiale ma, grazie alle nuove tecnologie, alla zootecnia di precisione e al modello economico creato dalla mozzarella Dop, è tornata ad attrarre un'attenzione mondiale, dagli scienziati, agli agricoltori e agli allevatori. Torna infatti dopo quasi 20 anni, dall'ultima volta, dal 28 al 30 ottobre 2026, a Sorrento, si svolge il Congresso mondiale del bufalo, giunto alla sua 14/a edizione che vedrà riunita tutta la filiera della mozzarella di bufala. "È un evento importante perché è capace di mettere in rete non solo i ricercatori e i professori ma anche allevatori produttori, stakeholder del settore, quindi l'importante è sì il contributo scientifico, ma anche la parte produttiva ed economica", spiega Angela Salzano, presidente del Comitato Scientifico del Congresso. "Noi - prosegue Salzano - siamo famosi nel mondo relativamente al comparto bufalino proprio per la zootecnia di precisione, quindi i partecipanti potranno vedere robot di mungitura, bracci automatizzati per l'alimentazione dei vitelli, le nuove tecnologie relative alla sensoristica e alle immagini".
Video Dopo quasi 20 anni, torna in Italia il Congresso mondiale del bufalo






