La magistrata in pensione, Carla Romana Raineri, è stata archiviata lo scorso 19 maggio dal gip del Tribunale di Brescia dall’accusa di concorso in accesso abusivo a sistemi informatici. Lo ha anticipato il Corriere della Sera. L’ex presidente della prima sezione civile della Corte d’Appello di Milano e componente del Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria era stata accusata di aver fatto spiare l’ex marito dall’agenzia investigativa Equalize. Dopo la perquisizione del 25 ottobre 2024 la sua posizione era stata trasmessa dai pm di Milano ai colleghi di Brescia, competenti sui reati commessi o subiti dalle toghe del distretto del capoluogo lombardo. «Il provvedimento - commenta il legale Nicola Menardo - certifica l’inconsistenza degli addebiti che erano stati formulati nell’ambito dell’indagine milanese su Equalize, gravemente lesivi della reputazione personale e istituzionale della dott.ssa Raineri». Stando agli accertamenti dei carabinieri del Nucleo investigativo di Varese erano stati effettuati dai tecnici informatici, al servizio dell’ex superpoliziotto Carmine Gallo e del braccio destro Nunzio Samuele Calamucci, delle verifiche illecite nella banca dati Sdi e Punto Fisco sull’ex marito della giudice, già capa di gabinetto dell’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. «Sarebbe possibile, fare un riscontro bancario ma dettagliato oppure l'unica cosa che dicono è così un po' sul vago andante…», avrebbe chiesto, in un’intercettazione del 7 giugno 2023, a Gallo, amministratore delegato della Equalize. Il bersaglio su cui fare controlli illeciti con accessi abusivi alle banche dati sarebbe il marito della donna, con cui si sarebbe separata dal 2008. «Ecco - sottolinea la giudice - perché allora le spiego io non ho degli indizi particolari e poi magari quando ci incontriamo le spiegherò però oggi era il compleanno della tizia e di questo sono sicura perché avevo la sua data di nascita... allora lui sostiene di non averla né più vista né sentita da quando è successa quella storia abbastanza incresciosa con mio figlio». Dallo studio degli atti d’indagine e le memorie difensive presentati dalla difesa Raineri, i pm bresciani, l’aggiunto Nicola Serianni e il sostituto Iacopo Berardi, ritengono che le richieste fatte dalla magistrata fossero lecite e avevano lo scopo di comprendere «se vi fossero state delle regalie o, in ogni caso, un depauperamento dal patrimonio familiare a favore dell'amante dell'uomo. Viceversa - osservano i pm -, Gallo e Calamucci, tramite i loro collaboratori, hanno effettuato accessi abusivi alle banche dati Sdi e Punto Fisco, rivelando alla Raineri informazioni che la stessa non aveva apparentemente richiesto. A rafforzare questa tesi, in effetti, vi è l'idea che Raineri non avrebbe avuto alcun bisogno di richiedere un accesso a Sdi sui nominativi dell’amante, «per il semplice motivo che l'indagata disponeva già di tali informazioni, avendole richieste in precedenza» a un maresciallo dei Carabinieri. «Stesso discorso, ovviamente, vale per la banca dati Punto Fisco, che non avrebbe potuto consegnarle che informazioni ai suoi fini perfettamente inutili (la Raineri, in effetti, era chiaramente perfettamente a conoscenza dei dati reddituali generali del marito)». La difesa ha poi smentito che Raineri sarebbe stata mossa da una gelosia. «Non c’entra nulla il presunto contesto di infedeltà coniugale - spiega l’avvocato Menardo -. La dottoressa è separata dal 2008 e non aveva nessun interesse nella vita sentimentale del marito. Le richieste a Equalize erano fondate sulla preoccupazione che l’ex marito potesse essere stato soggetto passivo di una circonvenzione di incapace». La richiesta di archiviazione - come ricostruito dal Corriere - è stata accolta dopo poche ore che la procura l’ha inoltrata all’ufficio gip.
Equalize, a Brescia archiviata l’accusa per l’ex giudice Carla Romana Raineri
La magistrata e già capa di gabinetto dell’ex sindaca di Roma Virginia Raggi era accusata di aver fatto spiare in modo illecito l’ex marito







