Roma, 28 mag. (askanews) – Il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti rappresenta un passo importante non solo sul fronte salariale, ma anche su quello delle tutele e della stabilità del lavoro. Lo afferma Coldiretti in occasione della firma dell’accordo sottoscritto oggi a Roma da tutte le organizzazioni datoriali e sindacali del settore per il rinnovo del CCNL scaduto il 31 dicembre 2025, che interessa oltre un milione di lavoratori e prevede un aumento salariale del 5,1% in due tranche.

Uno degli elementi più rilevanti del nuovo contratto è il rafforzamento del welfare contrattuale, con l’estensione di diverse prestazioni anche agli operai agricoli a tempo determinato. Una scelta che punta da una parte a consolidare i rapporti di lavoro già esistenti e dall’altra a rendere il settore agricolo più attrattivo per nuovi lavoratori, in una fase caratterizzata da una forte carenza di manodopera, soprattutto in vista delle stagioni di maggiore attività nelle campagne. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai lavoratori migranti, che negli ultimi anni sono diventati una componente fondamentale per garantire continuità produttiva alle imprese agricole italiane.