Roma, 28 mag. (askanews) – La scorsa notte è stato siglato a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2026-2029.
L’aumento retributivo previsto è del 5,1% per il biennio 2026/2027, suddiviso in due tranche. Si tratta di un aumento in linea con gli indicatori di riferimento, finalizzato a salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori e a dare certezza alle aziende nella programmazione della propria attività nel medio periodo.
Tra le novità più significative si segnalano alcune misure contrattuali che cercano di andare incontro all’esigenza più sentita dalle imprese agricole: la difficoltà di reperire e soprattutto di mantenere in servizio i lavoratori. A tal fine è stata prevista la possibilità di stipulare contratti a termine di durata triennale, di sottoscrivere convenzioni per la programmazione delle assunzioni, e l’istituzione di un elemento aggiuntivo della retribuzione per i lavoratori a termine che reiterano i rapporti di lavoro con la stessa azienda.
Sono stati inoltre individuati i criteri per l’individuazione del Trattamento Economico Complessivo, elemento di riferimento per la determinazione del “giusto salario” di cui al decreto-legge primo maggio scorso.






