Vigevano. «La partita è stata decisa da un fallo clamorosamente inventato e anche il quinto fallo di Corgnati è oltre la barzelletta». Persino il perenne british style avvolto in morbido squacquerone di coach Stefano Salieri si… “sbrizzola”, come direbbe nella sua ammaliante parlata romagnola, al cospetto della direzione di gara e delle pesanti decisioni arbitrali che hanno indirizzato l’esito di gara3 della semifinale play off di serie B nazionale al PalaMacchia di Livorno. Il fallo a cui fa riferimento Salieri è lo sfondamento fischiato sull’ultimo tiro a Kancleris. Le immagini confermano la forte impressione avuta dal campo, ovvero l’assenza di contatto e, anzi, l’interferenza del difensore toscano al canestro che avrebbe dovuto essere convalidato sancendo la vittoria gialloblù. «Partita durissima e di nervi, da vero playoff, decisa da un episodio», riavvolge il nastro il tecnico della Elachem. «Nonostante l'evidente gap a rimbalzo (41 a 30, ndr) e i 30 falli a 18 in favore della Pielle, i ragazzi hanno giocato una grande partita, di garra e di ritmo. Peccato che a deciderlo sia stato un fischio sprovveduto quanto clamorosamente fantasioso e irreale, che ha messo in cattiva luce anche una buona prestazione complessiva di tutta la terna e di conseguenza ha deciso il risultato finale. Sicuramente siamo mancati molto sotto canestro, subendo e sbagliando tanto. Nonostante questo, la partita l'avevamo portata in fondo. È una serie molto equilibrata e ci servirà anche questa gara da esperienza. Adesso con calma, smaltiamo la delusione e senza fare le vittime, pensiamo a recuperare e a sistemare alcuni dettagli per arrivare pronti e carichi a gara4».Intanto, però, è già tempo di gara4, questa sera alle 21 con la designazione di Giuseppe Antonio Giordano di Chivasso, Lanfranco Rubera di Bagheria e, soprattutto, di Chiara Corrias di Cordovado che ha sempre mal diretto in tutte le precedenti occasioni stagionali con la Elachem. È un secondo match ball per chiudere la serie senza arrivare a gara5 domenica al PalaElachem. Bisogna resettare tutto, essere lucidi per non lasciarsi condizionare. Soprattutto, serve che Kancleris, Zacchigna, Diouf e Gajic scendano in campo con la loro faccia migliore, non quella spaesata, nervosa, timorosa di gara3. Il popolo ducale ci sarà ancora caldo e numeroso, dopo aver affrontato un viaggio di ritorno con cattivi pensieri dentro e fuori il basket, anche verso chi gestisce la A10 e la A7 che, da Spezia a Gropello Cairoli, sono un pericoloso unicum di strettoie, cantieri, cambi di corsia, molto peggio di anno fa quando si tornava sempre rabbuiati da gara5 playout dovendo uscire per forza a Ronco Scrivia.E via i cattivi pensieri di basket, altrimenti meglio smettere con lo sport più bello del mondo.
Vigevano, coach Salieri duro dopo il ko in gara 3: «Gara decisa dagli arbitri». Stasera si torna in campo a Livorno
La serie di semifinale play off vede i ducali avanti 2-1. Nella sfida odierna (ore 21) al PalaMacchia, altro match point per Vigevano















