Roma, 28 mag. (askanews) – “Il caso della ricostruzione e della rinascita dell’Appennino centrale come esempio di modello integrato di ricostruzione e riferimento per modelli di rigenerazione urbana”. Lo ha affermato il Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016 in audizione in commissione Ambiente alla Camera.

“Il caso della ricostruzione e della rinascita dell’Appennino centrale, a dieci anni dal sisma 2016 – ha detto Castelli – può offrire alla Commissione Ambiente e al Parlamento una duplice opportunità: da un lato, consente di valutare concretamente l’efficacia di un modello integrato di ricostruzione e sviluppo territoriale; dall’altro, rappresenta un riferimento per la definizione di politiche nazionali in materia di rigenerazione urbana, adattamento climatico e rilancio delle aree interne”.

Il cratere del sisma, che interessa quattro regioni, dieci province, 138 comuni e oltre 600.000 abitanti, si configura oggi come un contesto complesso segnato dalla sovrapposizione di tre grandi crisi: sismica, climatica e demografica. In questo quadro, la ricostruzione non può essere concepita come un insieme di interventi settoriali, ma deve assumere la forma di una politica integrata capace di coniugare sicurezza, sostenibilità e sviluppo. È proprio in questa prospettiva che si inserisce l’esperienza della Struttura Commissariale, che ha operato come fulcro di una governance multilivello capace di coordinare amministrazioni centrali, regioni ed enti locali. Questo modello ha consentito di superare alcune delle tradizionali criticità dei processi di ricostruzione in Italia, in particolare la frammentazione decisionale e la lentezza procedurale, determinando uno sblocco significativo degli interventi pubblici. Per la ricostruzione privata sono stati concessi finanziamenti per oltre 12 miliardi di euro, di cui 7,5 già liquidati; sono conclusi i lavori in oltre 14mila cantieri e in altri 9500 si lavora alacremente. Oggi circa il 98% degli interventi della ricostruzione pubblica risulta avviato o in corso, con oltre 4,6 miliardi di euro stanziati e più di 3.500 opere programmate.