Giorgio Marsiaj, fondatore e ad di Sabelt, vicepresidente di Confindustria ed ex numero uno dell’Unione Industriali Torino, sarà insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che su proposta del ministro delle Imprese Adolfo Urso, di concerto con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha firmato i decreti per la nomina. Marsiaj, classe 1947, dal 2024 ricopre in Confindustria il ruolo di delegato all’Aerospazio e da pochi giorni è stato nominato vicepresidente dell’associazione nazionale, mantenendo la delega al settore. «È importante che a Marsiaj sia stata confermata la delega all’Aerospazio, un settore in rapidissimo sviluppo, in particolare proprio a Torino. In questi due anni Marsiaj ha fatto un ottimo lavoro, promuovendo la conoscenza del settore anche attraverso la prima mappatura della filiera nazionale» aveva commentato in quell’occasione il presidente dell’Unione Industriali Marco Gay. Sabelt automotive aerospace e carriera industriale Marsiaj, con Sabelt, guida una delle aziende leader nella produzione di sedili per auto di alta gamma, cinture di sicurezza, abbigliamento tecnico per il motorsport e applicazioni speciali di sistemi di ritenuta nel settore aerospace. È inoltre vicepresidente e amministratore delegato della holding M. Marsiaj & C., fondata dal padre Michele nel 1947. Nel corso della sua carriera è stato tra i fondatori del fondo di private equity Charme ed è membro del consiglio di amministrazione di Fenera Holding. Dal 1985 al 2015 è stato presidente e amministratore delegato di Fiat Group Global di Trw Automotive Italia. Ruoli Confindustria Unione Industriali e Amma Dal 2016 al 2020 ha guidato l’Amma ed è stato vicepresidente dell’Unione Industriali Torino, che ha poi presieduto dal 2020 al 2024. Dal 2016 fa parte del consiglio generale di Confindustria. Oltre a Giorgio Marsiaj, tra i 25 nominati ci sono altri tre piemontesi: Matterino Dogliani, attivo nel settore della costruzione di infrastrutture, Ambrogio Invernizzi, protagonista della produzione lattiero-casearia, e Giacomo Ponti, esponente dell’industria alimentare.