Il celebre bufalo, diventato famoso per il suo nome sui social, va allo zoo. Doveva esser sacrificato per la festa islamica Eid al-Adha, ma all'ultimo la sorpresa

Tutti in queste ultime settimane hanno amato “Donald Trump”, il bufalo albino del Bangladesh diventato famoso sui social per via del suo ciuffo biondo, che ricorda il presidente degli Stati Uniti d’America. Trump doveva esser sacrificato dal suo padrone per la festa islamica Eid al-Adha ma, come scrive Antonio Amorosi sul Giornale d’Italia, in rete i suoi followers si sono opposti tanto che l’animale non è stato sacrificato. Anzi, ha proprio cambiato vita. Sulla vicenda sembra sia intervenuto il ministro degli Interni. Rimborso all’acquirente. Trasferimento immediato allo zoo nazionale di Dacca. Scorta, quarantena, e perfinocustode personale.

İçişleri Bakanlığı yetkilisi, Bangladeş'te nadir bulunan bir albino bufalo – kendine özgü sarı tufalosu nedeniyle 'Donald Trump' lakaplı- son dakika hükümet müdahalesi sonrasında Kurban Bayramı'ndan kurtarıldığını söyledi. https://t.co/WNDwXO9HSj pic.twitter.com/kcXO9eTNoO— Özgür Medya (@Ozgurmedya_tr) May 27, 2026

La festa dell’Eid al-Adha

L’Eid al-Adha ricorda la vicenda del profeta Ibrahim, disposto a sacrificare suo figlio per obbedire a Dio. Dio però fermò il gesto all’ultimo momento e al posto del figlio comparve un animale da sacrificare. Tutt’oggi milioni di famiglie musulmane in questo periodo sacrificano pecore, capre, mucche e bufali. E parte dei macelli vanno ai più bisognosi, che la carne, solitamente, non possono permettersela. Una svolta per l’animale che, forse se non albino e soprattutto senza quel nome, avrebbe fatto la solita fine.