Altra grana per Bayer, citata in giudizio da un’azienda dell’Iowa per il presunto monopolio del mercato statunitense delle sementi di mais Ogm progettate per resistere al Roundup, l’erbicida a base di glifosato prodotto dalla stessa multinazionale tedesca. Fatti e numeri
Alle decine di migliaia di cause in sospeso per il diserbante Roundup, a base di glifosato, Bayer aggiunge ora quella presentata da Latham Quality, un’azienda familiare di sementi con sede in Iowa, che accusa il colosso tedesco di pratiche illegali e anticoncorrenziali per monopolizzare il mercato statunitense delle sementi di mais geneticamente modificato.
Sullo sfondo gli agricoltori Usa che hanno dovuto affrontare costi elevati per sementi, carburante e fertilizzanti e stanno vivendo il quarto anno consecutivo di riduzione dei margini di profitto.
La causa civile, depositata presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Orientale del Missouri, sostiene che Bayer abbia utilizzato pratiche anticoncorrenziali per controllare il mercato delle sementi di mais geneticamente modificate resistenti al Roundup, l’erbicida più diffuso del gruppo. Secondo Latham Quality, quasi tutte le sementi ibride di mais Ogm vendute negli Stati Uniti incorporano il tratto genetico NK603, sviluppato da Monsanto e oggi controllato da Bayer dopo l’acquisizione della società statunitense nel 2018.








